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Per quanto riguarda il cementario Nasca Chauchilla lasciate perdere a meno che non troviate modo migliore per passare il tempo.Inoltre se non vi siete mai lanciati in picchiata da una duna di sabbia con una tavola da snowboard è giunto il momento di provare. Nell’oasi di Huacachina a pochi km da Ica è possibile, per pochi dollari, noleggiare una tavola da sandboard in modo da rendere più movimentata la vostra avventura.
Nei giorni successivi ci spostiamo verso la mitica Ciudad Blanca di Arequipa, caratterizzata dalla inconfondibile architettura coloniale spagnola, che trova la sua massima espressione nella cattedrale situata in Plaza des Armas. Assaggiate il rocoto relleno, una sorta di peperone piccante ripieno con carne, formaggio e uva passa tipico della zona degli altipiani andini e pernottate all’hostal Las Torres de Ugarte, esattamente alle spalle del monastero di Santa Caterina. Non dimenticate di visitare l’area circostante alla città, dove verdi distese vengono solcate da canyon profondissimi (CaNon del Colca) e circondate da ben 3 vulcani.
Per quanto mi riguarda i villaggi di Yanque, Maca e Chivay, incontrati sulla strada che porta da Arequipa verso gli altipiani centrali, sono risultati maggiormente interessanti rispetto alla città in quanto ad approccio con i locali e con l’autentica cultura andina.In queste zone, visto che l’altitudine potrebbe giocare brutti scherzi, camminate lentamente e se vi viene consigliato di masticare qualche foglia di coca o di berne l’infuso(Mate) non rifiutate. E’ il rimedio migliore contro giramenti di testa o nausea causati dal mal d’altura (soroche) Si tratta di un assunzione completamente legale e non preoccupatevi non vi state drogando! Ha una semplice funzione vasodilatatoria in grado in pochi secondi di far sparire fatica e fiatone.
Proseguiamo ora verso il confine con la Bolivia, facendo sosta a Puno porto peruviano sul lago Titicaca , posto a circa 4810 m sopra il livello del mare.Copritevi bene dato che soprattutto dopo le 20 il freddo è quasi insopportabile. Io e il mio compagno di viaggio Alessandro abbiamo pernottato all’Hotel Totorani dove il gestore è stato in grado di organizzarci un’escursione di circa 2 giorni sulle isole lacustri galleggianti Uros, su Isla Amantani e Taquile con pernottamento presso una famiglia della comunità ospitante.
Vi consiglio di cambiare i dollari americani in Nuevo Soles peruviani per il pagamento di escursioni, ristornati e negozi di ogni genere. Ad ogni modo tenete conto del fatto che il costo della vita in Perù è molto ridotto e con una media di 15$ giornalieri riuscirete tranquillamente a pagare colazione,pranzo e cena anche se ciascun ostello indicato include la colazione nel prezzo di soggiorno.E’ giunto il momento di tornare realmente indietro nel tempo, avvicinandoci così all’antica capitale dell’impero inca: l’ombelico del mondo è a Cusco!
Ci troviamo quindi nel cuore nel Paese, esattamente tra la Sierra centrale e il bacino amazzonico ad un altitudine media di 3400m sul livello del mare. Giungiamo all’ostello Anita prenotato in anticipo dalla signora Yolanda e dotato di una fantastica veranda.Dopo aver visitato le antiche vie della città, la cattedrale e la chiesa de La Compania costruita da gesuiti, decidiamo di programmare uno spostamento verso le valli circostanti: La Valle Sagrada! D’obbligo una visita al mercato di Pisac (36km da Cusco) raggiungibile con bus veramente economici anche se parecchio affollati.
Non accettate immediatamente il prezzo fissato da ciascun venditore….contrattate ragazzi!Potrete inoltre assaggiare frutta e verdura di ogni varietà e scambiare quattro chiacchiere con i campesinos della valle.Informatevi e prendete il primo bus per Ollantaytambo da dove il mitico trenino azzurro vi porterà ad Aguascaliente (Machu Picchu Pueblo), centro termale posto ai piedi del vecchio picco che ospita la città perduta di Machu Picchu.
Organizzando il tour tramite la nostra corrispondente di Lima abbiamo avuto la possibilità di incontrare al nostro arrivo la guida che ci avrebbe accompagnato il giorno seguente nella visita delle antiche rovine.Dopo una serata movimentata in uno dei locali del villaggio ci tocca mettere la sveglia alle 4 del mattino. E via tutti in navetta mezzi addormentati per raggiungere i 2400m del Machu Picchu.
Nuvole basse e silenzio rendono l’atmosfera indescrivibile a parole, a pesandoci ho ancora i brividi, l’adrenalina e lo stupore a mille.Dopo la visita delle rovine tra cui il tempio delle Tre finestre, il tempio della Luna ecc prendetevi un po’ di tempo per raggiungere a piedi l’estremità del Wayna Picchu (1 ora e 30 di cammino) o la porta del sole- Inti Punku (2 ore circa). Da entrambi questi punti potrete osservare il sito da un punto di vista differente rispetto a quello riportato costantemente su riviste e guide turistiche.
Una volta rientrati a Cusco ci dirigiamo in taxi verso l’aeroporto per il nostro volo diretto a Lima da dove proseguiremo poi in bus (9 ore di viaggio) in direzione Nord e più precisamente puntando al dipartimento di Ancash.Raggiungiamo il villaggio di Mancos nel Callejon de Huaylas, valle posta tra la Corillera Blanca e la Cordillerà Negra, mete preferite di alpinisti e scalatori.
Siamo ospitati in un’abitazione rurale molto spartana ma altrettanto accogliente, grazie ad alcune conoscenze maturate in passato tramite chat con una famiglia del posto.Non perdetevi la Laguna di Llanganuco dalle acque smeraldine alle pendici del ghiacciaio Huascaran (6800 m circa) oltre alla visita del villaggio di Yungay sepolto quasi interamente dal terremoto del 1960.Bene….il nostro viaggio si conclude con volo di ritorno verso Milano. Stanchi ma soddisfatti.
In questo diario ho cercato di essere il più sintetico possibile nonostante ci siano parecchie situazioni e consigli da approfondire. Per qualsiasi informazione aggiuntiva contattatemi tranquillamente sono a vostra completa disposizione.
Buon viaggio a tutti…..
Fabrizio
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