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Scritto da Pamela
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lunedì 18 giugno 2007 |
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Pagina 1 di 3 (22 – 27 novembre 2006)
Galleria Fotografica
Tutti sanno che il giorno del ringraziamento e’ una festa molto sentita in America e gli appassionati di U.S.A come noi non potevano di certo rifiutare l’invito a pateciparvi. Se poi considerate che si tratta di trascorrerlo a New York che non abbiamo ancora visitato … beh allora e’ proprio la ciliegina sulla torta!
Partiamo da Genova con volo Alitalia e facciamo scalo a Roma. Da qui ripartiamo con piu’ di 2 ore di ritardo e questo vuol dire che il nostro pomeriggio a New York e’ gia’ bello che andato, difatti l’arrivo era schedulato per le 14 ma arriviamo che sono le 16 passate.
Ritirati i bagagli andiamo a chiedere informazioni sul modo piu’ veloce per raggiungere Manhattan e visto il traffico optiamo per il treno + metropolitana.
L’impatto iniziale e’ shockante. Appena arriviamo alla N.Y. Penn Station ci troviamo catapultati nel caos piu’ assoluto. Intorno a noi c’e’ una miriade di gente di tutti i colori e le razze che va alla velocita’ della luce e noi cerchiamo di muoverci come possiamo trascinando la nostra valigia facendo slalom tra la folla.
E qui inizia il bello !
Dobbiamo prendere la metro ma non abbiamo idea di quale biglietto ci convenga di piu’ fare. O meglio, ci hanno consigliato di acquistare la MetroCard da 10$ e di utlizzarla in due ma io non sono convintissima perche’ non capisco se e’ legale oppure no. Chiedo al banco informazioni e quando dico “underground” l’omino mi guarda con due occhi strampalati come se io fossi un alieno sceso da qualche pianeta sconosciuto. Capisco solo dopo che qui la metro la chiamano subway !
Alla fine ci fidiamo e prendiamo la MetroCard da 10$, saliamo sulla metro e ci ritroviamo all’angolo tra la Sesta Av. e la Terza St. dove finalmente ci incontriamo con mia sorella e Andy.
Per questa sera ci hanno prenotato i biglietti per andare a vedere Stomp e siccome e’ gia’ tardi andiamo subito a casa per cenare e recuperare gli altri.
Lo spettacolo e’ stato bellissimo ma noi siamo un po’ cotti per via del fuso e quindi quando finisce ce ne andiamo subito a nanna.
La mattina dopo ci alziamo prestissimo in quanto dobbiamo andare a vedere la parata a casa della nonna di Andy che abita a Central Park e le strade presto chiuderanno.
Quando arriviamo veniamo annunciati in portineria (se non sei sulla lista non puoi salire) e un tizio in livrea ci conduce con l’ascensore fino al decimo piano.
Sono le 9 e stanno allestendo la tavola per la colazione … o forse dovrei dire brunch visto che il tutto si protrae fino alle 14 !!
Diamo il via all’abbuffata e ci uniamo agli altri nell’assaggiare quella che sembra essere la prelibatezza della giornata: bagel con formaggio e salmone !
Fuori piove ma c’e’ lo stesso un sacco di gente ai bordi della strada che aspetta la parata … noi invece siamo comodamente seduti accanto alla finestra, al calduccio e con la pancia piena … mi sento molto privilegiata !
Purtroppo oltre alla pioggia c’e’ anche vento e quindi i balloon vengono tenuti bassi. Ci hanno spiegato che l’anno scorso erano praticamente all’altezza delle loro finestre mentre quest’anno sono meno spettacolari.
A noi piace ugualmente, anche perche’ e’ la nostra prima volta, e poi l’atmosfera di festa che c’e’ in casa ha coinvolto anche noi.
In casa ci sono parecchi ospiti e non tutti sono parenti. Anzi, alcuni sono conoscenti che vengono praticamente solo per il giorno del ringraziamento e a quanto pare a loro non dispiace. Addirittura lasciano la porta aperta e la gente passa da una casa all’altra come se niente fosse.
Probabilmente tra vicini di casa si conoscono e il fatto che non possano salire estranei elimina la paura di trovarsi qualche ospite indesiderato.
Per noi e’ tutto molto buffo e bizzarro ma e’ divertente e partecipiamo con grande piacere a questo andirivieni nel palazzo.
Finita la parata si sta ancora un po’ assieme, in genere c’e’ qualcuno che suona al pianoforte a gli altri che cantano, oppure si scambiano solo un po’ di chiacchiere in famiglia.
Alle 14:30 ce ne andiamo per raggiungere gli altri parenti che stanno nel New Jersey dove verra’ consumata la cena.
C’e’ molto traffico per strada e ci mettiamo un po’ ad arrivare quindi ne approfittiamo per fare un pisolino in macchina.
Al nostro arrivo ci presentano e ci fanno accomodare per l’aperitivo.
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