|
Paesi d'acqua -10 giorni tra le città dei canali |
|
|
|
|
Scritto da Daniela
|
|
lunedì 28 maggio 2007 |
|
Pagina 2 di 12
2°Giorno 11/8 BRUXELLES
Dopo una colazione ridotta ai minimi termini fornita dal nostro Hotel, andiamo alla perlustrazione dei quartieri periferici di Bruxelles.
E' indispensabile quindi prendere la metropolitana. Scopriamo così che si può risparmiare notevolmente facendo un biglietto giornaliero per gruppi . Con tale unico biglietto è possibile viaggiare per tutto il giorno, fino ad un massimo di 5 persone.
Raggiugiamo l\'Atomium, altro simbolo di Bruxelles. Tuttavia i musei della città aprono tutti molto tardi al mattino (verso le 11). Ci dobbiamo quindi accontentare di osservarlo esternamente; tra l\'altro scopriamo che lo stesso è fresco di restauro, quindi le "palle" sono belle lucenti.
Successivamente, con la metropolitana ci rechiamo al Palais Royal: interni bellissimi e poi scopriamo con piacere che la visita è gratuita.
Ci rechiamo poi a visitare un altro edificio a cui la nostra guida dedica ampio spazio (forse troppo): il Musée Horta, casa dell'architetto del padre dell'Art Nouveau (stile Liberty).
Tuttavia la casa si rivela un delusione, oltre al prezzo piuttosto caro del biglietto ed alla difficoltà a trovare l'indirizzo: lasciate perdere.
Transitiamo anche per il grande Parc du Cinquantenaire ma anche questa zona ci lascia perplessi.
Ritorniamo quindi alla bella Grand Place dove scopriamo con piacere che, nonostante la pioggia, stanno allestendo il tradizionale tappeto di fiori, che ricopre l'intera piazza.
Alla sera, quando il tappeto è completato e sapientemente illuminato, il colpo d'occhio è incredibile. Siamo stati molto fortunati a capitare casualmente proprio nel giorno dell'anno riservata a questa iniziativa!
Ceniamo a base di pesce nella sopra citata via de Bouchers, divertendoci a scegliere il ristorante che più ci piace: non c'è che l'imbarazzo della scelta e gli zelanti camerieri fanno a gara ad accaparrarsi i clienti. Comunque, qui il pesce è davvero fresco!
Subito dopo cena ci vuole un bel dolce. I dolci tipici del Belgio sono i Gaufres (cialde quadrettate farcite con quel che si vuole).
Scopriamo, dopo vari assaggi, che i Gaufres migliori sono quelli fatti da un negozietto all'imbocco della Galerie St. Hubert (forse il nome del chiosco è Papillon), dove le cialde vengono effettuate proprio al momento sotto i Vs. occhi (mentre gli altri si limitano a scaldare quelle fatte in precedenza).
Per completare la serata, una sosta al Caffè Le Cirio, con arredi particolari, proprio da "antico caffè".
|