|
Scritto da Diego Baraldi
|
|
lunedì 26 novembre 2007 |
|
Pagina 3 di 5
La città è dotata di metropolitana, di tram (che in centro sono sotterranei come la metro) e di autobus. Girare è abbastanza facile. E' disponibile un biglietto che per 4 euro consente un numero illimitato di corse su tutti i mezzi per un giorno. Sabato e domenica un biglietto è valido per 2 persone: un affare.
Raggiungiamo l' hotel Comfort Art Siru, centrale e circondato dagli alberghi veramente fighi (Hilton e Sheraton). La particolarità di questo albergo è che ogni stanza è diversa dalle altre, perchè sono stati chiamati un centinaio di artisti liberi di decorare le stanze a loro piacimento.
All'interno della camera c' è anche una targa che racconta la vita dell' artista. Il motto dell' hotel è: una notte all' Art Siru è come una notte al museo. Si, il tutto è abbastanza carino, ma le stanze sono incredibilmente piccole, una lampadina era bruciata, una presa elettrica era rotta, alcune piastrelle della doccia erano crepate, e per finire il supporto della doccia era rotto. Inoltre il materasso era scomodo e il cuscino talmente piccolo da risultare praticamente inesistente. Ovviamente ho dormito poco e male (e c' è stato anche il passaggio all' ora estiva!).
La stanza e le lenzuola comunque erano pulite. Per 68 euro non potevo pretendere il lusso del vicino Sheraton... Appena arrivato in camera attacco a scanalare per controllare se si vedeva Canale 5, così la sera potevamo guardare La Corrida. Neppure una rete italiana, ma appena arrivo sul canale 14, mi appare un distinto e muscoloso signore di chiare origini africane, dotato di un uccello delle dimensioni di un braccio (mi è venuto un certo complesso di inferiorità) che ci stava dando dentro di brutto con una signorina caucasica.
utto accompagnato da: Oh yeah, aaahhh, mmmmm... Ci ho messo 2 secondi per realizzare e cambiare subito canale e per fortuna mia figlia (8 anni) era in bagno. Ma c' è mancato poco... Ma dico, ma i porno non dovrebbero essere criptati o qualcosa del genere? Tipo inserire un codice così te li addebitano sul conto?
Va bene, adesso bisogna andare subito al Mini Europa, dato che è il motivo principale per cui siamo venuti. Ci si arriva in metropolitana o in tram. E' in periferia, nella zona denominata Eysel. E' tutto lì: il Brupark, il Mini Europa, l' Atomium, lo stadio, ecc. Il tempo è merdoso: cielo tra il bianco e il grigio e pioviggina.
So già che le foto e il video faranno schifo. Il Brupark è un insieme di divertimenti vari: mega cinema multisala, parco acquatico al coperto con scivoli (una figata pazzesca, peccato non avere un giorno in più), bar, ristoranti vari, giochi per bambini e per finire il Mini Europa.
Molto bello: sono stati ricostruiti accuratamente in scala ridotta molti dei principali monumenti dei paesi membri dell' Europa. Chiaramente non c' è la Svizzera, ma in compenso stanno lavorano su Bulgaria e Romania.C' è da passare un paio d' ore in allegria. La mascotte del parco è una tartaruga arancione che appena entri ti sequestra per le classiche foto ricordo (ovviamente a pagamento).
Adesso andiamo all' Atomium, che è proprio di fianco, per scoprire che quel giorno era chiuso. Stavano allestendo il palco per un concerto previsto per la sera per festeggiare i 50 anni dell' Europa. Sfiga pazzesca, dobbiamo tornare la domenica mattina.
Però intanto ce lo guardiamo da fuori. E' veramente impressionante e questo da solo vale il viaggio. E' alto 102 metri ed essendo stato costruito per l’ esposizione del 1958 (ma recentemente ristrutturato) sa tanto di filmacci di fantascienza anni '50: bellissimo!
I belgi volevano costruire qualcosa che diventasse un simbolo nazionale,e, visto che i loro vicini di casa hanno come simbolo un fallo alto 300 metri, loro hanno pensato bene di stupire il mondo costruendo un atomo ingrandito 150 miliardi di volte o giù di lì…
|