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Scritto da Diego Baraldi
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lunedì 26 novembre 2007 |
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L' Atomium apre alle 10 quindi abbiamo un paio d' ore disponibili e andiamo a vedere l' europarlamento. Ci arriviamo in un attimo con la metro. E' un palazzone grande e moderno con tanto di eliporto sul tetto: dev' essere figo fare il deputato, se rinasco mi do alla politica. Tutto intorno palazzoni modernissimi in acciao e vetro. Come previsto oggi c' è un bel sole ma c'è vento e fa freddo.
Torniamo all' Atomium e finalmente possiamo entrare. Si prende l' ascensore con tetto trasparente che si vanta di essere il più veloce in Europa, che ti porta nella sfera più alta. Da lì si vede un bel panorama della città e dintorni. Non tutte le sfere sono aperte al pubblico, ma solo 5.
Per raqggiungerle bisogna prima tornare alla base e poi raggiungerle con una serie di scale normali e mobili. E' veramente bestiale esserci dentro. All' interno ci sono bar, esposizioni e video con la storia della costruzione dell' edificio. Nella sfera alla base il pezzo forte è un modello perfettamente conservato di una BMW Isetta bicolore, che starebbe benissimo anche nel mio garage!
Si è fatta l' ora di pranzo e andiamo in uno dei tanti locali del Brupark: il menù è quasi identico a quello della sera prima; unica variante fish & chips (tipico piatto belga!) invece degli spiedini. Adesso è il momento di vedere l' altra cosa che mi ero messo in testa: l' Autoworld.
Come dice il nome, l' Autoworld è un museo dell' auto. Sarà più grande di 3 o 4 volte il museo dell' auto di Torino e ci sono modelli dalle orgini agli anni '70 (2 cv, DS e Maggiolino compresi!). C' è anche la 600 della Seat ed un' incredibile cabriolet anfibia, tanto per citare alcuni pezzi. Merita veramente una visita e sono molto soddisfatto.
Abbiamo ancora 1 ora e mezza di tempo: torniamo alla Grand Place per vederla col sole. C' è ancora più gente della sera prima. Siamo veramente stanchi e sudati e purtroppo dobbiamo avviarci all' autobus per l' aeroporto. Io preferisco arrivare mezz' ora prima piuttosto che mezz' ora dopo, quindi alle 15:45 siamo già alla fermata.
Proprio di fianco c’ è una decina di gradini che scendono in una specie di pianerottolo. Sembra fatto apposta per pisciare in attesa dell' autobus. Non devo essere stato l' unico a pensarla così perchè l' odore di piscio è insopportabile; comunque marchiamo il territorio anche noi...
Partiamo e la stanchezza mista al caldo dell' autobus mi fanno addormentare. Forse avevo anche un filo di bava che mi scendeva dalla bocca e che si spalmava sul maglione. Quando ci si addormenta in treno o in autobus significa proprio che si è esausti e in genere ci si ritrova con la bocca spalancata e un filo di bava viscido e schifoso che cola dal labbro.
Decolliamo un po' in ritardo, ma l' avevo previsto. L' esperienza insegna che i voli della sera, dopo tutto il giorno che vanno avanti e indietro possono accumulare un po' di ritardo. Una delle assistenti di volo era veramente carina: si chiama Michelle ed è di origini asiatiche.
Se vi capita di volare con la Ryan stateci attenti... Io però ero spettinato e puzzavo come una carogna e probabilmente è per quello che sorrideva a tutti ma non a me.
Dopo un ora e 10 minuti atterriamo ad Orio, e per la prima volta mi capita di arrivare in ritardo con Ryanair: ben 5 minuti.
Foto e video su www.viaggimiei.net
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