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Disneyland Paris in 48 ore: Istruzioni per l'uso |
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Scritto da Diego Baraldi
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giovedì 06 dicembre 2007 |
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La mattina dopo, alle 7, ho svegliato il resto della truppa urlando. Ho sbrandato le donne e mi sono informato se qualcuno aveva intenzione di marcare visita o chiedere rapporto. Nessuno: bene. I miei ordini erano chiari: mezz’ ora per prepararsi, alle 7.30 in punto a fare colazione ed alle 8.15 in strada ad attendere lo shuttle (se c’ era). La colazione, come dicevo, è inclusa nel prezzo ma deve essere prenotata il giorno prima. Basta andare alla reception e comunicare l’ orario desiderato. Nessun problema la mattina presto ma in orari di punta in alta stagione potreste non mangiare all’orario desiderato.
Dopo la colazione per prudenza mi sono informato circa lo sciopero ed il mentecatto in reception mi ha assicurato che le navette sarebbero passate “tous le 20 minuts”. Col cavolo! Sono stato mezz’ ora al freddo (e intanto erano le 8.45) ma non è passato nessuno. Fossi stato da solo sarei andato subito a piedi ma con 2 bambine e 10 gradi sotto zero volevo tenerla come ultima possibilità. Faccio chiamare un taxi che dice che arriva in 5 minuti. Dopo 10 ne arriva uno che però ha caricato altra gente per l’aeroporto. Il tassinaro ci ha detto che di taxi liberi non ce n’ erano a causa dello sciopero dei mezzi e che avremmo fatto meglio ad andare a piedi. Ok, ci incamminiamo lungo il vialone che porta all’hotel Santa Fe, il più vicino a noi. Tutto intorno è curatissimo: le aiuole gli alberi, i lampioni. Tutto bellissimo: sembra quasi di stare a Disneyland.
Raggiungiamo il Santa Fe dopo aver marciato nella mattina gelida ed abbiamo una gradita sorpresa: l’autobus giallo! Montiamo a bordo senza pensarci 2 volte ed arriviamo alla biglietteria del parco alle 9.30: perfetto visto che l’ apertura è alle 10 ma la Main Street USA è gia aperta. Bisogna sempre arrivare in anticipo alla biglietteria, in modo da avere il tempo di acquistare i biglietti se c’è coda. I biglietti (che qui si chiamano passaporti) sono in vendita anche in tutte le stazioni RER tranne quella del parco, quindi è bene arrivare con già i biglietti in tasca se si proviene da Parigi. I biglietti costano molto: 48 euro gli adulti e 39 i bambini ma li valgono tutti. Il biglietto vale per 1 giorno e per un solo parco, ma sono disponibili biglietti per più giorni anche per i 2 parchi. Fare 1 giorno per 2 parchi secondo me è uno spreco. Valutate anche la possibilità di fare il passaporto annuale. Lo si fa in un apposito ufficio all’ interno di Disneyland Park e costa 32 euro (oltre al biglietto di un giorno). Consente di entrare nei 2 parchi per un anno: fate i vostri conti.
1 ora di anticipo è l’ ideale, così da poter visitare la Main Street, che apre mezz’ora prima. In alcuni periodi dell’anno soggiornando negli hotel Disney o consigliati, si può accedere al parco 1 o anche 2 ore prima dell’ apertura. E questo è un grandissimo vantaggio, per fare subito le attrazioni più popolari.
Disneyland Resort Paris è composto da 2 parchi: Disneyland Park, il principale, dove siamo andati noi e Disney Studios, il parco dedicato al cinema. Per vedere bene Disneyland Park servono come minimo 2/3 giorni, mentre per gli Studios 1 giorno può bastare se non c’ è troppa gente. Considerate che nel complesso c’è anche il Disney Village con bar, ristoranti (tra cui l’ incredibile Rainforest Cafè), cinema multisala, imax, discoteca, ecc. Un lago, una mongolfiera, 7 hotel tematici, 1 campo da golf e molto altro. Se volete vedere tutto fermatevi almeno una settimana. Noi in un giorno ci siamo visti un po’ di fretta solo il parco principale. La conseguenza piacevole dello sciopero è stata la bassa affluenza, che unito al fatto che eravamo in bassa stagione e che era venerdì ha fatto si che le file sulle attrazioni fossero ridottissime: massimo 5 minuti.
Negli Studios, dove ero stato 2 anni fa, c’è la più spettacolare attrazione di tutto il mondo Disney: The rock ‘n’ roller coaster starring Aerosmith. Questa da sola vale il viaggio e come sensazioni provate la giudico inferiore solo ad un aviolancio. Intendiamoci: tra le 2 cose c’è un abisso e chi tra di voi, miei fedeli lettori, ha avuto abbastanza coraggio per contare da 1001 a 1005, non potrà che darmi ragione. E’ un cosiddetto accelerator coaster, cioè un ottovolante che parte con un’ accelerazione da 0 a 100 in 3 secondi. In ogni sedile ci sono casse acustiche che diffondono musica degli Aerosmith a tutto volume. Il tutto al chiuso. Sensazionale. Ho notato che è in costruzione un’ altra incredibile attrazione, già provata a Disneyworld a Orlando: The Hollywood hotel tower of terror. Quando sarà ultimata non avrete più scuse per non andarci…
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