|
Norvegia 2007 Tafjord-Fjella |
|
|
|
|
Scritto da Rita
|
|
domenica 24 giugno 2007 |
|
Pagina 3 di 3
ed inizia a scavare, scava sempre più giù, scava almeno quanto la sua altezza. Finalmente trova l’acqua! Riempie le 3 taniche da 10 l. che ho portato io più altre 2 portate da lui. Metto le taniche sulla pulka e provo a tirare ma in salita con neve fresca la pulka si muove appena. Il norvegese già affaticato mi aiuta a spingere, entrambi sprofondiamo nella neve ma alla fine con una fatica bestiale raggiungiamo il rifugio. Con senso di colpa rinuncio a qualsiasi altra iniziativa. Attendiamo speranzosi le previsioni radio delle 22 che invece ci confermano ancora brutto tempo.
7-4-07
Se le previsioni fossero state buone avremmo fatto una impegnativa e lunga traversata fino al rifugio Danskehytta invece con queste condizioni meteo siamo costretti a modificare il programma e ritornare a Torsbu . Dopo 4 ore raggiungiamo il rifugio che è tutto nostro, all’interno la temperatura è appena di 1°. Accendiamo la stufa e prepariamo il cenone di Pasqua: polpette di carne, purè e pancake con marmellata. Discutiamo ancora sul da farsi in quanto Gianni e Margherita hanno l’aereo un giorno prima di noi e domani debbono tornare ad Alesund.
8-4-07
Non c’è vento, la visibilità è buona,ci sono nuvole alte e fa piuttosto freddo. Decidiamo di tornare tutti insieme ad Alesund. Partiamo per Billinger, località a fondo valle sulla carrozzabile. Lì come descritto dai Norvegesi avremmo trovato solo poche case sparse, probabilmente disabitate, nessun ristoro o luogo riscaldato. Facciamo i 20 km di discesa in circa 3 ore ed arriviamo con netto anticipo rispetto all’ipotetico orario di passaggio del Buss Express per Alesund. Diverse volte in precedenza avevamo consultato gli orari degli autobus senza trovare la fermata di Billinger per cui arrivati sulla strada chiediamo conferma ad una famigliola di passaggio. L’autobus proveniente da Trondheim sarebbe passato alle 13, 50 circa.
Il cielo si copre ed inizia a nevischiare. Passeggiamo nervosamente sul bordo della strada, ormai è l’ora della partenza. Un rumore di autobus ed eccolo arrivare in salita, sul fianco troneggia la scritta Trondheim, facciamo segno ma prosegue. La fermata non era prevista dice Gianni! E adesso? In pochi secondi esaminiamo le possibili soluzioni: fare l’autostop o andare a piedi sino a Grotli, località di sport invernali 15 km più avanti; da lì forse possiamo trovare un taxi o un altro mezzo per proseguire. Però stranamente l’autobus era vuoto ed era diverso dagli altri Buss Express. Mentre facciamo queste considerazioni vediamo arrivare un altro autobus che questa volta con nostro immenso piacere si ferma. Scopriamo che durante il trek è nevicato ovunque sino al mare. Passiamo su ponti e gallerie scavate nella roccia e vediamo le ripide pareti del Geiranger fiord. Un ultimo tratto col bus sul traghetto ed alle 18,30 siamo ad Alesund. La sera ci riprendiamo dalle fatiche con una ottima cena e soprattutto con un bel boccale di birra.
9-04-07
Gianni e Margherita partono, io Marina ed Enrico restiamo ancora 1 giorno ad Alesund girando a piedi la città e le colline circostanti, ancora innevate.
10-04-07
Rientriamo anche noi in patria . Enrico a Malpensa non trova il bagaglio che recupererà qualche giorno dopo: anche la SAS non è più affidabile.
Partecipanti:
Gianni, Margherita, Marina, Enrico e la sottoscritta Rita
<< Inizio < Prec. 1 2 3 Pross. > Fine >> |