La viaggiatrice aveva in programma una breve visita di Lisbona, che per lei ancora non era altro che un tram giallo che attraversa un vicolo strettissimo con l'inconfondibile sottofondo della voce di Teresa Salgueiro dei Madredeus. Ma si dava il caso che la Piperita si trovasse allocata in un minuscolo villaggio tra le montagne a nord di Viseu e dunque la viaggiatrice ha pensato bene di attraversare longitudinalmente il Paese in bus per andare a recarle un salvifico saluto. E infine la viaggiatrice suddetta ha cominciato a sbocconcellare il Viaggio in Portogallo di Saramago un po' sul divano piemontese, un po' sul suo letto di Bari, un po' in aereo, un po' nella stanza della Tia tra la statua della Senhora di Fatima e i pizzi e lo ha trovato di buon auspicio. Le è sembrato che Saramago abbia suddiviso il Viaggio in tanti viaggi separati in periodi diversi, e si è ripromessa di seguirne le orme, considerando questi quattro giorni soltanto la prima delle tappe. Intanto ha provato ad imitarne lo stile, invidiandolo per ogni singola frase piena di pazienza, coraggio e memorie, senza considerare che se lei scrivesse come Saramago il premio Nobel lo avrebbero dato a lei, viaggiatrice in un Paese non suo, e non a José, viaggiatore nel suo Paese.
All'arrivo Lisbona è coperta di nuvole che vanno diradandosi nel tragitto dall'aeroporto al centro (Campo Pequeno, Saldanha, Marquês Pombal, Avenida, Restauradores) e soffia una discreta arietta atlantica. Mollato il bagaglio a mano, il sole festante accoglie la viaggiatrice alla scoperta della città in Avenida Libertade, la Strada della Libertà. Dopo aver scovato la stazione dei bus nei pressi del giardino zoologico per organizzare la partenza dell'indomani, la viaggiatrice, piuttosto scoraggiata per le iniziali incomprensioni linguistiche, raggiunge la Baixa, la zona commerciale dove si trovano i negozi e le boutique alla moda. La città bassa è stata interamente ricostruita dopo il disastroso terremoto del 1755 secondo i progetti del marchese di Pombal, che applicando criteri moderni sostituituì con una sorta di scacchiera ordinata il dedalo di viuzze che c'era prima. Il terremoto è stato un evento traumatico per la città, non solo dal punto di vista architettonico ma anche da quello culturale e persino psicologico: un vero e proprio taglio con il passato che ha reso Lisbona - dicono - quasi irriconoscibile.
La viaggiatrice, dicevamo, percorre le vie perpendicolari della Baixa, districandosi tra banche e attività finanziarie, e procede filata in direzione Praça do Comércio, la centralissima piazza quadrata affacciata per uno dei suoi lati sull'estuario del Tejo: una prospettiva di portici e finestre su sfondo giallo intervallata dall'arco da Rua Augusta, pista di autobus e tram colorati che girano intorno alla statua a cavallo del re José I, che calpesta per sempre simbolici serpenti.
Attraversato un tratto della troppo turistica Rua Augusta, giunta in rua do Conceição la viaggiatrice è praticamente costretta a salire in compagnia di portoghesi e turisti sul tram 28, a bordo del quale una donna la mette in guardia a gesti dal pericolo di essere derubata da due loschi figuri che erano appena saltati su. Per inciso, il giorno dopo un tassista le spiegherà che l'uso dell'espressione "fare il portoghese" per definire chi usufruisce di un servizio senza pagarlo deriva da un episodio accaduto a Roma nel '700, quando l'ambasciatore del Portogallo presso lo Stato Pontificio invitò i portoghesi residenti a Roma ad assistere gratuitamente a uno spettacolo teatrale. Poiché non serviva nessun documento ma bastava dichiarare la propria nazionalità, molti romani si spacciarono per portoghesi per approfittare dell'opportunità.
Tornando al 28, dopo aver costeggiato l'Alfama (il quartiere più antico, fatiscente e pittoresco, risparmiato dal terremoto) e girato torno torno al Castelo S. Jorge (più frequentato per il belvedere che per la fortezza in sè), l'autista si ferma nei pressi del largo Martin Moniz e sbraita qualcosa da cui i pochi viaggiatori ancora a bordo del tram, evidentemente non lusofoni, deducono che è il capolinea e devono sgomberare. La viaggiatrice senza volerlo è tornata quasi al via e senza accorgersene raggiunge Praça da Figueira, dove campeggia la ciclopica statua equestre del re João I, «esempio perfetto di un equivoco plastico che solo raramente abbiamo saputo risolvere: c'è quasi sempre un po' di cavallo in più e un po' di uomo in meno», chiosa il suo nume tutelare, Saramago. Accanto si entra in Praça da Pedro IV, chiamata comunemente il Rossio, pavimentata a mosaico di pietre grige e nere. Qui si affacciano il Teatro Nazionale e la superba Estacio do Rossio.
Vuoi passare le tue prossime vacanze in un Hotel Cattolica? Solo su Riviera Romagnola trovi le offerte migliori della Costa Adriatica! Sei stanco e vuoi una vacanza rilassante? Visita Ricerca Hotel, trovi tantissime offerte per una vacanza in Hotel Roma, ma non solo! Tutti gli hotel d’Italia trovi con tante offerte!
Agriturismo - Italiano: gli agriturismi di tutta Italia. Schede di presentazione delle offerte vacanza delle strutture affiliate.