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A Londra per un Natale scintillante |
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Scritto da Daniela
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domenica 13 gennaio 2008 |
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DOMENICA 9 DICEMBRE 2007
In metropolitana (luogo dove in questi 3 giorni abbiamo trascorso più tempo in assoluto) ci dirigiamo a Kensington Palace per la visita del palazzo, dimora reale ed ex residenza della compianta Lady Diana.
Parte dell'edificio è adibito a museo/santuario della stessa Lady Diana con tanto di esposizione di suoi abiti, maxi schermo ovunque con proiezione dei suoi video e gigantografie alle pareti. Poi, finalmente, si passa alla più interessante visita degli appartamenti di Stato: veramente interessanti, ne vale sicuramente la pena ed il prezzo pagato. Kensington Palace è circondato da grande parco, con bel lago centrale, scoiattoli e verde a perdita occhio. Se il tempo lo permette, consigliamo di visitarlo. Non è il nostro caso visto che, inaspettatamente si mette a piovere e non abbiamo niente per ripararci. Sono così costretta ad acquistare un ombrello pieghevole con bandiera inglese: "sarà un bel souvenir".
Andiamo poi in un quartiere a Nord di Londra: Camden Town. Qui pranziamo in un tipico pub inglese con tipico cibo inglese: The Black Cap.
Dopo la piacevole e riposante pausa pranzo, visitiamo il caratteristico quartiere di Camden Town. "Caratteristico" è l'unico termine che mi sovviene per descriverlo. Diciamo che il quartiere è "caratteristico", "stravagante", "colorato" pieno di ragazzi "folkloristici". Negozi e mercatini di oggetti di dubbio gusto ovunque. Se volete acquistare abiti veramente stravaganti per stupire i Vs. amici e parenti al rientro, venite qui: è il luogo giusto.
Decido di non perderci molto tempo e chiedo insistentemente a Max di ritornare verso il centro, visitando così le più classiche e tranquille zone come "Piccadilly", "Regent Street" e "Carnaby street", tutte vie con bei negozi eleganti e tanti addobbi natalizi, come piacciono a me.
Però per noi è giunta l'ora di recarci in aeroporto. Torniamo in hotel a ritirare i nostri bagagli e riprendiamo il treno per Gatwick.
Purtroppo qui abbiamo l'amara sorpresa che tutto il sistema Easy Jet non funziona: non funzionano i computer, non funzionano i nastri trasportatori dei bagagli, non è possibile fare il check-in. Così accumuliamo un'ora e mezza di ritardo.
A notte fonda, finalmente siamo a casa.
Morale: Non andate al Crestfield hotel di Londra (o in altro hotel eccessivamente economico) e non volate con Easy Jet.
Dani e Max
http://digilander.iol.it/danidisa
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