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Scritto da SABRINA
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sabato 23 giugno 2007 |
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Usciti da Wawel abbiamo girellato per le strade di questa bella città in cerca del Quartiere Ebraico (Kazimierz) e finalmente, dopo lungo girovagare, siamo giunti in quel che fu luogo di tristezza e morte!
Il quartiere si presenta molto diverso rispetto al resto della città. La maggior parte delle case sono fatiscenti, sporche, diroccate, altre sono state restaurate ed utilizzate per esercizi pubblici quali bar e ristoranti. Vivi i simboli ebraici riscontrabili nelle stelle a 5 punte affisse su alcune facciate, le sinagoghe ed i cimiteri.
Stanchi ed affamati, ci siamo concessi un bel piatto di carne con patate e verdura in un localino a due passi dalla piazza del mercato (€ 4,50 cad. comprese bevande). Solo dopo aver gustato un buon caffé abbiamo deciso di aspettare la sera per godere l'affascinante spettacolo che ci ha offerto la piazza illuminata da mille luci dai colori più insoliti.
Cracovia è molto carina. Piccola, ma ricca di monumenti e case in stile. La piazza ed il Wawel sono molto affascinanti e la vivacità delle persone in giro è coinvolgente. Ore 21 ci avviamo verso l'albergo, la stanchezza è tanta e domani ci aspetta un'altra giornata piena di emozioni.
Lunedì 01.08.2005 – Cracovia - Km 0
Vorrei non scrivere questo giorno ed i prossimi due o tre che verranno... ma è andata così e quindi... accettiamo con rassegnazione e serenità! Incredibile ma vero, il nostro amato “motorino” si è rotto!!!!!!!
Siamo partiti in direzione Auschwitz e dopo pochi km, sull'autostrada, un ingranaggio della frizione si è rotto lasciandoci a piedi, lontani dalla città, senza colonnine SOS e, sfortuna delle sfortune, senza telefono cellulare, che, casualmente avevamo lasciato in hotel. Dopo varie imprecazioni, momenti di sgomento alternati ad altri di panico, la fortuna è stata dalla nostra ed ha voluto che una pattuglia di polizia transitasse proprio davanti a noi!! Molto gentilmente hanno chiamato il soccorso stradale aspettando fino a quando questi non è arrivato. Nonostante la nostra richiesta di essere accompagnati ad un'officina autorizzata BMW, l'autista del carrattrezzi ci ha portato da un meccanico di sua conoscenza che tutto sembrava... ma non un meccanico !!! Dopo svariati tentativi di comunicazione (parlavano tutti esclusivamente polacco) siamo riusciti a farci riportare in albergo da dove abbiamo contattato BMW Italia. Pochi minuti ed eravamo già in comunicazione con BMW Polonia che purtroppo ci informava che il centro BMW più vicino si trovava a 100 km da Cracovia! Dopo una veloce valutazione abbiamo fissato per l'indomani mattina alle 8,00 per trasferire la moto, noi ed i bagagli nel paesino che ospitava la concessionaria in grado di riparare la nostra moto.
Delusi ed amareggiati abbiamo comunque deciso di andare a Wielicza a visitare le miniere di sale. Preso il bus davanti al nostro albergo in circa mezz'ora siamo arrivati a destinazione. Ingresso Zlt 60 cad ma ne vale davvero la pena. Due ore di percorso accompagnati da una guida che parla italiano, si scende fino a 135 mt sottoterra dove si trovano statue, lampadari, sculture e saloni tutto costruito esclusivamente con il sale. Molto suggestivo ed interessante. Incredibile che cosa sono riusciti a fare i minatori in omaggio a Santa Kinga, loro protettrice. La miniera è ancora attiva ed è una delle poche miniere di sale ancora funzionante. Il clima all'interno è molto fresco, è bene avere con sé una felpa o un maglioncino.
Rientrati in città abbiamo cenato con una buona pizza ed un bel gelato. In Polonia è ancora facile trovare gelaterie che fanno coppe di gelato molto ricche, enormi, con frutta, sciroppi e cialde a volontà. Usanza che purtroppo da noi è andata un po' a sparire ... naturalmente non mi sono fatta scappare questa occasione di golosità !
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