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Scritto da SABRINA
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sabato 23 giugno 2007 |
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Domenica 07.08.2005 – Varsavia/Vilnius – Km 507
Partenza ore 8,30 con un cielo azzurro meraviglioso!
Direzione Vilnius via Lomza/ Marianpojle. Strade di campagna con panorama piatto ma bello. Coltivazioni, prati, mucche e piccoli paesi con casette in legno!! Abbiamo trovato poco traffico, forse perchè domenica, poche indicazioni e molte strade interrotte per lavori! Tantissimi i nidi di cicogne che si incontrano strada facendo. Bellissimi uccelli in volo o sul nido che ci accompagnano in questa lunga tappa.
Siamo arrivati a Vilnius alle ore 16,00 (17,00 ora locale) e dopo aver chiesto ad un paio di alberghi abbiamo optato per l'hotel Congress (4 stelle - € 87 a camera) ma ha parcheggio privato e colazione. Abbiamo deciso di concedersi hotel così costosi purché ci sia un garage o un parcheggio privato e siamo vicini alla zona pedonale! Il tempo per visitare le città è poco e così non vogliamo sprecarne a prendere mezzi pubblici e girare a vuoto.
Iniziamo il giro della città visitando il monumento con annesso murales dedicati a Frank Zappa. Davvero molto bello, soprattutto il murales. Visita alla cattedrale alla quale si giunge dalla strada pedonale della città nuova e subito la collina di Gedeminas dalla quale si domina tutta la città. Passeggiata per le stradine della città vecchia con le sue chiese, negozi, pub e ristoranti fino alla piazza della Town hall e alla zona del ritrovo giovanile.
Belle donne ma non altrettanto per gli uomini. Il clima è freddo 18/19° e nonostante il sole l'aria è fresca. Cena al Pica catena di ristoranti lituani dove si possono gustare specialità locali a prezzi davvero irrisori.
Il centro di Vilnius è chiuso al transito delle auto e “moto” ... forse perchè si aggira per la città una banda di motociclisti con potenti moto sportive che si muovono su una ruota, a velocità inaccettabili e senza targa !!!
Lunedì 08.08.2005 -Vilnius/Vilikieluki – km
Partenza ora locale 8,30, sotto una pioggia battente che ci accompagnati fino a 30 km dal confine russo. Abbiamo deciso di fare autostrada fino a Uteg e proseguire per strade statali con l'intento di evitare lavori ed interruzioni continue!
Strade diritte a perdita d' occhio ricche di saliscendi e spianate infinite!
A circa 4 km dalla frontiera russa abbiamo cominciato a vedere tir fermi in fila in attesa di oltrepassare il confine lituano.
Fortunatamente la fila per le auto e le moto è separata e così, giunti alla frontiera russa alle ore 12,30 (14,30 locali), dopo esser stati sbalzati da un gabbiotto ad un altro, dopo 1 ora e 15 minuti siamo riusciti ad ottenere il lasciapassare per l'ingresso in Russia!!
Dalla frontiera per circa 160 km non c'è praticamente niente. Percorriamo la N9 con asfalto a tratti disastrato e a tratti o in rifacimento o appena sistemato. Si incontrano pochissime macchine a differenza dei tir che invece sono tantissimi. Targhe esclusivamente russe o lituane. Nessun turista con mezzi propri. La vegetazione è caratterizzata da alberi ad alto fusto e fiori rosa alla base. Le abitazioni lungo la N9 sono poche e ben nascoste ai lati della strada. Case in legno con tetti in eternit, mal tenute e desolate.
Poiché ancora troppo lontani da Mosca per giungervi in serata abbiamo deciso di sostare per la notte in uno dei pochi paesi che si incontrano sulla N9 e così alle ore 18,00 siamo a Vilikieluki dove, grazie ad un “motociclista” locale, abbiamo trovato un alberghetto (€ 48,00) con garage e ristorante annesso. Una cuoca grassissima che parlava e capiva esclusivamente la lingua russa è riuscita a servirci una buona cena in stile russo con insalata, patate e braciola alla Kiev (€ 14,00 totali).
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