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La Serbia, una meta diversa |
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mercoledì 19 marzo 2008 |
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Mercoledì 18 ottobre 2006: Mostar (Bosnia Hercegovina) - Podgoriza (Montenegro)
Il viaggo da Nevesinje (Bosnia Hercegovina) dura quattro ore, la frontiera con il Montenegro e' tranquillissima e non ci sono problemi.
Il panorama qui cambia drasticamente; siamo passati dalle pianure della Serbia alle montagne della BiH fino al classico panorama mediterraneo del Montenegro.
La prima grande citta' del Montenegro che incontriamo e' Niksic, ma prima costeggiamo un fantastico lago pieno di isolette, eccezionale, peccato che siamo solo di passaggio.
Da Niksic a Podgoriza impieghiamo 1h ed arriviamo verso le 20. La stazione dei bus si trova lontano dal centro e non abbiamo la guida, decidiamo di dormire vicino alla stazione dei treni/bus, scegliendo l'hotel Europa (35 euro a persona): ricordate, in Montenegro la moneta locale e' l'euro, e la differenza (di prezzo) si nota moltissimo.
Decidiamo di andare in giro e dopo circa 10 minuti siamo in centro, devo dire che Podgoriza e' pessima, personalmente credo che non valga proprio la pena sostare qui piu' di una notte (anche meno). Chiediamo i treni per Belgrado, ma scopriamo che quello delle 11:00 non c'e' (altra nota: a differenza della Serbia e della BiH dove i locali si dannavano l'anima pur di farsi capire ed aiutarti, si nota che i soldi ed il turismo hanno avvelenato questa gente che non si sforza minimamente per farsi capiere o per capire un ospite... e' una cosa che odio) e che la partenza e' alle 14:30 (ci sono due notturni alle 20:00 e alle 22:00 credo); il viaggio dura 7 ore (con il bus 10).
Giovedì 19 ottobre 2006: Podgoriza (Montenegro) - Belgrado
Visto che dobbiamo partire tardi ci svegliamo con calma, tanto il check out e' alle 12:00. Alle 11:30 usciamo e ci rechiamo in stazione dove acquistiamo il biglietto (14 euro piu' 1 euro per la prenotazione). La passeggiata per il centro conferma l'impressione di ieri, finalmente si parte: in pratica anche se il Montenegro si e' separato da poco con la Serbia non esiste una veria e propria dogana quindi non ci saranno i controlli per i passaporti. Arriviamo a Belgrado alle 22:20, scendiamo dal treno e ci dirigiamo diritti all'hotel Postal dove sganciamo i soliti 3150 din.
Venerdì 20 ottobre 2006: Belgrado - Golubac - Belgrado
Oggi dobbiamo vedere la fortezza di Golubac (la foto e' la copertina della guida Bradt).
Dopo una bella colazione a base del solito cappuccino, ci rechiamo alla BAC dove acquistiamo due biglietti per Golubac (1000 din), il bus parte alle 9:00 (ce ne sono diversi) ed in meno di tre ore siamo a destinazione.
Chiedo al tipo della biglietteria di Golubac se c'e' un bus che passa per il castello e lui mi risponde che bisogna andare a piedi e che sono solo 5 km (!!!!). Ok, la cittadina di Golubac si trova in riva al grandissimo Danubio e in lontananza vediamo il castello, che pero' scompare piano piano che si avvicina, la strada non e' agevolissima perche ci sono molte curve e ovviamente non c'e' il marciapiede.
Arriviamo al castello che e' abbastanza carino se non altro per la posizione, la strada principale passa all'interno e facendo attenzione potete arrampicarvi dove vi pare perche' non c'e' custodia, il bello e' anche scendere in riva al fiume per ammirare il panorama.
Al ritorno siamo abbastanza stanchi e decidiamo di fare l'autostop per tornare alla citta', ci carica un serbo molto simpatico che parla benissimo inglese e durante i cinque minuti che ci separano dalla stazione parliamo un po' della Serbia e delle sue potenzialita' turistiche.
Al paese ci fermiamo a mangiare all'unico ristorante, ovvero quello dell'hotel che per 1400 din mangiamo due abbondanti grigliate di carne. Alle 15:20 prendiamo il bus diretto a Belgrado.
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