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Formentera mare cristallino e sabbia bianchissima |
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Scritto da Milena
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lunedì 04 agosto 2008 |
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Pagina 1 di 2 Per questa vacanza io e mio marito, partiamo insieme ad una coppia di amici conosciuta in un precedente viaggio ad Hurghada.
Tutti eravamo affascinati da questa meta, ne avevamo sentito parlare tanto e molto bene, soprattutto per le meravigliose spiagge.
Prenotiamo una decina di giorni prima della partenza e riusciamo a prendere una buona offerta con formula roulette della Viaggi del Turchese. Spendiamo 450 euro a testa per una settimana in hotel in mezza pensione e scooter compreso nel prezzo.
Partiamo dall'aeroporto di Orio al Serio al mattino in perfetto orario e dopo un'ora e quaranta minuti atterriamo all'aeroporto di Ibiza.
Appena ritirati i bagagli il personale del tour operator ci accoglie e ci accompagna al pullman che ci porterà al porto di Ibiza, dove prendiamo il traghetto per arrivare a Formentera.
Sbarcati sull'isola ci portano in autobus all'hotel Casbah a Ca' Mari, una zona tranquilla nel sud dell'isola.
L'hotel è piuttosto piccolo, formato da casette bianche a due piani in mezzo ad una pineta, con un ristorante un bar ed una piscina.
Le camere non sono né piccole ne grandi ma soprattutto sono pulite. Dopo aver sistemato i bagagli, ci cambiamo e andiamo a prendere i nostri scooter Honda, non proprio nuovi ma passabili.
Iniziamo il nostro giro dell'isola in direzione della spiaggia di Illetas nella parte nord: a nostro parere la più bella.
A piedi ci spingiamo un po' più a nord fino a scorgere il cosiddetto Espalmador, un isolotto selvaggio e disabitato; sulle belle spiagge poco frequentate ci si deve adattare poiché non ci sono strutture di nessun tipo.
Dalla costa è raggiungibile grazie a barche-taxi per circa 10 euro, ma noi non ci siamo stati.
Durante la passeggiata incontriamo diversi nudisti, sebbene siano presenti cartelli che vietano il nudismo: ad ogni modo ci rendiamo subito conto che qui è la normalità!
Rimaniamo un paio d'ore in spiaggia e successivamente ci spostiamo al paesino di Es Pujols un po' più ad est. Es Pujols è sicuramente la zona più viva dell'isola; soprattutto di sera. Ad ogni modo anche le spiagge non sono male e ci fermiamo per un po', giusto il tempo per un bagno.
Il secondo giorno andiamo a Cala Sahona ad ovest dell'isola. Lì ci fermiamo in spiaggia e poi facciamo una lunga passeggiata sulle scogliere ai due lati della playa.
Le scogliere raggiungono un'altezza di circa dieci metri e ogni tanto si intravede una spiaggetta nascosta.
Nel tardo pomeriggio decidiamo di andare a visitare il faro di Cap de Barbaria.
Dopo una lunga salita piena di curve, giungiamo su un promontorio e alla fine della strada arriviamo ai piedi di un faro situato sul pizzo di una spettacolare scogliera che guarda verso sud: è il Cap de Barbaria. Si dice che questo sia un posto magico e magnetico dove un tempo si radunavano gli hippies e dove venivano a suonare anche celebri gruppi.
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